Progetto Piccole Isole

Si è conclusa la 27ª edizione dello studio sulla migrazione primaverile degli uccelli, condotto dalla Stazione Ornitologica di Palermo con il supporto della Fondazione Internazionale Biodiversità del Mediterraneo, nell’ambito del Progetto Piccole Isole dell’ISPRA.

Svoltosi dall’11 aprile al 10 maggio 2026 presso la stazione d’inanellamento dell’Azienda agricola Giuseppe Mancuso (in località Tramontana), il campo ha visto la partecipazione di oltre 25 persone. Le operazioni sono state condotte grazie alla collaborazione degli inanellatori del Gruppo Piemontese Studi Ornitologici “F.A. Bonelli” — avvicendatisi in quattro turni settimanali — coadiuvati da collaboratori e aspiranti giunti dalla Sicilia e da diverse regioni d’Italia.

I dati chiave della campagna

Il 2026 si è distinto per un flusso migratorio imponente e costante per tutto il mese, superando quasi sempre la quota di 100 individui inanellati al giorno e con un arrivo precoce dei migratori transahariani.

  • Totale catture: Oltre 7.400 individui appartenenti a 51 specie.
  • Le specie più inanellate:
    • Beccafico (Sylvia borin): 1.231
    • Sterpazzola (Sylvia communis): 1.132
    • Luì verde (Phylloscopus sibilatrix): 784
    • Balia nera (Ficedula hypoleuca): 749
  • Numeri rilevanti: Pigliamosche (378), Gruccione (226) e Balia dal collare (60).
  • Catture rare: Albanella minore (Circus pygargus), Ghiandaia marina (Coracias garrulus) e Monachella (Oenanthe hispanica).
  • Specie in calo: Rispetto agli anni passati, si è notata una flessione nelle presenze del Canapino maggiore (Hippolais icterina).

Il valore della ricerca: quasi 30 anni di monitoraggio

Avviato nel 1999, il progetto vanta ormai una serie storica di quasi trent’anni. L’elaborazione complessiva di questa mole di dati permetterà agli esperti di mettere in relazione i picchi e le variazioni nei flussi dei migratori con l’andamento dei cambiamenti climatici su scala globale.

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